Pier Luigi Bersani: Chiedimi chi erano i Beatles. I giovani, la politica, la storia, Gebunden
Chiedimi chi erano i Beatles. I giovani, la politica, la storia
(soweit verfügbar beim Lieferanten)
- Verlag:
- Rizzoli, 04/2025
- Einband:
- Gebunden
- Sprache:
- Italienisch
- ISBN-13:
- 9788817188388
- Artikelnummer:
- 12644635
- Umfang:
- 192 Seiten
- Gewicht:
- 312 g
- Maße:
- 213 x 142 mm
- Stärke:
- 21 mm
- Erscheinungstermin:
- 29.4.2025
- Serien:
- Rizzoli , Saggi italiani
- Hinweis
-
Achtung: Artikel ist nicht in deutscher Sprache!
Klappentext
'Se c'è qualcosa che vi urta nel profondo, non state lì a pettinare le bambole. Non importa in quanti sarete, se in tanti o in pochi o da soli. Impegnatevi, e collegate l'impegno a un pensiero. Magari con l'aiuto di chi ha frequentato la politica per tutta una vita e dovrebbe dedicarsi a seminare e non a raccogliere.' È un invito, quello di Pier Luigi Bersani, che nasce da un viaggio lungo tutta l'Italia e dalle conversazioni avute, spesso davanti a una birra, con studenti, giovani militanti e attivisti. E in queste pagine l'ex segretario del Partito democratico, oggi semplice iscritto, si rende disponibile per 'continuare quel dialogo mettendoci un po' di radici, un po' di memoria e qualche approssimativa rima storica che possa essere utile a dare maggior consapevolezza del presente'. Partendo dalla Storia, infatti, Bersani racconta le scansioni e i momenti chiave della vicenda italiana ed europea, per capire quale è il senso (e il metodo) della buona politica, quale il peso del lavoro, inteso come soggetto, nell'evoluzione delle nostre democrazie; quale atteggiamento tenere verso il nuovo tecno-capitalismo e le derive della globalizzazione. Con uno sguardo attento, impreziosito da aneddoti e ricordi personali, proprio su quel 'partito della nazione', il Pd, sulla sua fondazione, sulle prospettive, sulla sinistra 'da non lasciare mai incustodita'. Pagine 'fuor di metafora' impegnate e generose ('la generosità' dice Bersani 'è la materia prima della politica'), ispirate a un principio cui l'autore non ha mai derogato, ancora più valido nel confronto con queste nuove destre: 'Per reagire non servono parole alate o politiciste. Servono parole per l'uguaglianza e per la dignità e il valore di ogni diversità; parole che semplicemente si facciano capire e non appaiano straniere ai luoghi dove si svolge la vita comune della gente'.